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Fallen in the Dark -

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Uno strappo. Le urla. Una spinta.Il vento che gli scompiglia i capelli. Il calore di quel luogo sconosciuto che si aggrappava al suo corpo luminoso.Lo schianto improvviso. Lo scricchiolio delle ossa. Il sangue dorato che cola sul pavimento distrutto. I muri sudici e la stradina isolata che ricadde nel silenzio.Era caduto.Era successo per davvero. Il dolore alla schiena gli toglieva il fiato. Il sangue continuava a colare dai due squarci alle spalle e la bocca ne tossiva altro sul piccolo peluche che stringeva. Era riuscito a prenderlo dal suo zainetto prima che la situazione degenerasse.La mente non riusciva a mettere a fuoco il peso degli eventi, sentiva solo che mancava poco alla sua fine. Le lacrime a quella consapevolezza cominciarono a scendere lente e le braccia anche se distrutte non mollarono quel piccolo regalo ricevuto dalla sua cara amica. Guardò quel pezzo di tessuto a forma di animale che aveva visto su un libro umano e quei dentini così simili ai suoi lo confortarono. Momo glielo aveva cucito con le sue mani magiche quando gli aveva raccontato il senso di familiarità che gli regalava lo squaletto. Glielo aveva fatto a sua immagine e somiglianza. Lo amava tantissimo.Sorrise ancora in lacrime e cercò di pulirlo dal sangue che colava dalla sua bocca. Era felice non fosse solo. Aveva il suo Red Riot tra le braccia. I suoi capelli lunghi e rossi erano incollati al viso sudato e sentiva sempre più lontano il proprio corpo. I sensi però tornarono forti e vigili quando dei passi si avvicinarono veloci verso la sua direzione.Qualcuno lo aveva visto cadere in quel modo ignobile? Un demone stava per ucciderlo e mangiarlo?Si rannicchiò su se stesso e nascose il viso vicino al suo compagno inanimato. Aveva paura. Era terrorizzato.I passi si facero più forti e lo strattone di qualcuno alla spalla lo fece urlare di dolore." Chi cazzo sei?!?"La sua mente ormai non era abbastanza lucida per rispondere in mado coerente. I suoi occhi non riuscivano più a mettere a fuoco la figura vicino a sé. Vedeva solo una figura bionda vestita di nero. Inconsciamente sorrise e parlò piano." D-Denki... Che ti sei messo ahahah... Ti sta... Bene il nero... Ehehehe..."La figura misteriosa, scioccata, si girò verso l'altro vicino a lui che però non riusciva minimamente a vedere. L'Angelo caduto continuò a sorridere ormai con la mente confusa e con uno sforzo si sedette piano accarezzando la guancia di ""Denki ""." D-Denki... Scusami ... Ho .. sbagliato eheheh... Dovevo tacere ... dovevo ascoltart- "Un colpo di tosse lo piegò in due obbligandolo a poggiarsi all'altro e la mano che staccò dallo sconosciuto per toccarsi la bocca si riempì di sangue brillante. Riuscì a mettere a fuoco il liquido che colava e le lacrime di terrore si formarono immediatamente . Guardò il biondo e forzò un sorriso." D-Denki sto... M-Morendo... Io... M-morirò ... Ho paura... Non voglio lasciarti... D-Denki.... Scusa... Scusa...."Con un ultimo sforzo posò un bacio sulla guancia dell' amico, che vedeva nella sua testa, e si accasciò a terra senza sensi.Il silenzio tornò sovrano in quella viuzza infernale. Il biondo rimase paralizzato dagli eventi. Continuava a fissare la creatura, ormai non più alata, che sanguinante vicino alle sue ginocchia sorrideva.Il demone al suo fianco con cautela si avvicinò al Rosso ma una stretta forte al polso lo bloccò dal toccarlo con la mano. Sospirò e fissò il suo compagno di ronda." Kacchan, non lo voglio mangiare... Voglio controllare la ferita sulla sua schiena... Sembra abbia subito l'Amputazione Suprema del Paradiso. Solo gli angeli dannati ricevono questa punizione definitiva senza nessun ritorno. "Con una mano toccò il sangue che colava sul pavimento sudicio e con un sospiro continuò a parlare tra sé e sé sottovoce." Cazzo nerd di merda che stai sussurrando. Parla chiaro o ti strappo quei ricci verdi del cazzo dalla testa. Ora. "L'amico lentigginoso sorrise." Il suo Sangue è dorato, nessun Angelo che merita la dannazione eterna quando cade tra noi ha il sangue così. Marcisce per la crudeltà e diventa nero come il nostro ancor prima di venire qua. Lui probabilmente ha subito una'ingiustizia. Non cadevano angeli dal cielo da millenni. Noi demoni giovani, nei nostri secoli di vita, non abbiamo mai assistito a quest' evento. Mi chiedo cosa stia succedendo là sopra. Ahh... Che facciamo Kacchan? È solo un caso che giravamo di ronda notturna proprio in questa zona. Dobbiamo riferirlo a Lucifero? Solitamente chi cade dal cielo viene interrogato e se serve tortur- "" Cazzo Deku smettila mi stai facendo venire un fottuto mal di testa. Non ci sarà un cazzo da interrogare se muore qua in questo schifo. Prendi un telo. Rubalo da qualche parte e avvolgilo dentro. Questa cosa rimane tra noi finché non si sveglia. Chiaro?! "Occhi rossi negli occhi verdi.
Un sorrisetto furbo annuì e sparì.Il biondo si alzò le maniche e cominciò a tamponare le ferite, stimolando i lamenti addolorati dell'angelo." Che cazzo mi tocca fare, Angelo. "" Kacchan eccomi!!"Con l'aiuto di entrambi riuscirono a camuffare il corpo all'interno del tessuto e prima di andare via raccolsero delle prove qua e la." Deku io vado per primo. Cancella il resto di quella merda e... Raccogli quel peluche. "Deku sorrise divertito e si guadagnò uno sguardo esplosivo prima che il demone corresse via verso il loro appartamento.---------------Passarono diverse ore e il giorno successivo si fece più caotico in strada. Le stelle del cielo, perennemente buio, non lasciarono il loro posto così come i due demoni non si allontarono mai dal letto dove riposava sofferente l'angelo caduto. I minuti inizialmente passarono lentamente perché le ferite si rivelarono più gravose di quanto pensavano, ma per fortuna pian piano il corpo forte del rosso cominciò a reagire sbloccandosi con una febbre alta. La giornata demoniaca era entrata nel suo vivo quando finalmente incominciò a dare segni di risveglio. Strinse i pugni sulle lenzuola scure e con uno sforzo immenso aprì gli occhi turbato inizialmente dalla luce inaspettata della stanza.Stanza? Non riconosceva quella stanza. Non era la sua stanza che condivideva con il suo miglior amico Denki. Lui... Denki?... Aspetta... Cos-Gli eventi lo colpirono come una secchiata di acqua ghiacciata e lo fecero sedere di scattò terrorizzato. Il dolore delle ferite, anche se medicate, gli tolse il fiato.Deku, il demone più basso, si avvicinò con calma al rosso che tremante si strinse nelle coperte." Calmo, non siamo ufficiali di Lucifero. Anzi in teoria si perché monitoriamo che i demoni non creino troppo scompiglio nei vari giorni che passano però anche questo è inesatto perché no- "" Porca puttana Deku gli fai desiderare di morire se continui a parlare di cazzate!!! Zitto e vai al dunque. "Il Rosso sorrise divertito ma al ricordo della situazione pessima in cui si trovava perse la voglia di farlo e tornò a tremare." Vaaa bene. Dicevo... Non siamo qui per farti del male. Non ne abbiamo interesse per ora, angelo. "" Non mi... Mangerete? Non mi state facendo stare meglio per essere più gustoso? "Il biondo lo guardò scioccato e poi scoppio a ridere selvaggiamente."Ma che cazzo vi raccontano là sopra quei polli bianchi?!?! Ahaha "" E-Ehi non siamo polli bianchi!"" Scusa scusa. Sei un pollo rosso tu "Il divertimento del demone si spense un po' allo sguardo afflitto dell'angelo difronte a sé che cercò subito di nascondere i suoi capelli rossi nel cappuccio logoro della sua divisa bianca. Girò lo sguardo verso Deku che annuì. Aveva notato anche lui questa stranezza." Allora... Davvero non verrò mangiato?..."" Non ci confondere con quei merdosi del girone cannibalismo! Possiamo farlo ma preferisco del cibo piccante io!"Deku si sedette sul letto il più lontano possibile dal rosso per non spaventarlo e gli porse una mano." Facciamo le presentazioni che ne dici? Io sono il Demone Deku ma il mio vero nome da umano era Izuku Midoriya. Lui invece è il demone che è morto il mio stesso giorno! Perciò siamo finiti qua insieme e condividiamo questo appartamento! Si chiam- "Il biondo diede un cazzotto al verde che cadde a terra ridendo." Ho la bocca per parlare nerd del cazzo!"" Vaaa bene. Do It Kacchan!!"Odiava essere preso in giro così velatamente da quel bastardo. Per ora avrebbe evitato di fargli esplodere il culo." Katsuki Bakugou. Demone Murderer. Se mi chiami Kacchan come fa quel Deku di merda ti faccio salire su e volare giù di nuovo. "L'Angelo sorrise e porse timidamente la mano." Mi chiamo Kirishima Eijiro e sono un angelo difens- .... Ero... Si... E-Ero un angelo difensivo... Mi occupavo di proteggere in prima linea i miei compagni.... Ehehe... Ora ... Che cosa sono?... Che ne sarà di me..."Il sorriso di Kirishima scomparve e le lacrime scesero lente." Non posso più vedere i miei a-amici... Il mio coinquilino sarà preoccupato perché non torno... Io... Sono solo... Non voglio stare solo di nuovo.... Io..."Si coprì il viso e pianse disperato sotto lo sguardo dei due demoni che non sapevano cosa fare in quella situazione. Izuku il più empatico dei due si avvicinò piano e spostò le mani dal volto arrossato del ragazzo difronte a sé." Resti Kirishima Eijiro no? "Gli occhi rossi si spalancarono e un sorriso dolce illuminò i due." S-Sei gentile Izuku, grazie eheheh..."Bakugou si avvicinò e tiro il peluche sul letto." Ho pulito questo squalo che era pieno di merda angelica sopra. Si è asciugato velocemente. Blé. Roba angelica di ottima fattura. "Kirishima guardò Red Riot, poi il demone scorbutico e poi di nuovo ancora Red Riot. Afferrò il peluche e se lo portò al petto felice." Grazie Bakubro!!"" Come cazzo mi hai chiamato?!?!"Kirishima spalancò gli occhi e si allontanò facendosi piccolo tra le coperte." Scusami s-sir Bakugou... "Deku guardò malissimo il biondo che percepì benissimo il significato dietro quegli occhi verdi.-- chiedi scusa coglione. --Quando voleva il demone dai ricci verdi sapeva essere determinato. Lo odiava." Ahh chiamami come cazzo di pare allora! Mi fai sembrare un vecchio di merda con il sir!!"Kirishima annuì e più rilassato fissò i due demoni difronte a sé. Un dubbio lo affliggeva. Perché? Che stavano pensando quei due non riusciva a capirlo. Era sempre stato troppo gentile e ingenuo. Glielo diceva sempre la sua amica Ochaco durante i loro picnic. Era sinceramente grato ai due e, anche se aveva paura, la riconoscenza gli impediva di essere totalmente guardingo. Era in balia di due demoni alla massima potenza e lui a malapena poteva stringere il peluche senza sentir dolore. Non gli restava che fidarsi del prossimo e credere nella gentilezza altrui.Quella stessa fiducia lo aveva fatto finire giù però...Ora non voleva pensarci , voleva solo credere di meritarsi un po' di fortuna nella sfortuna. Con movimenti lenti si stese sotto le lenzuola calde e con il suo squaletto tra le braccia sorrise ai suoi nuovi... amici?" Sono tanto stanco. Io riposo un po' va bene? Se avete bisogno di me vi aiuterò per sdebitarmi della vostra gentilezza... Buonanotte Bakubro, Izuku ehehe "Si nascose nel suo cappuccio e chiuse gli occhi rannicchiato nel letto sotto lo sguardo dei due coinquilini scioccati.
Si fidava così facilmente? Li voleva aiutare? Gentilezza? Come poteva in quella situazione ambigua fidarsi di due estranei, di due nemici predestinati?Lasciarono la stanza di Deku , che aveva offerto il suo letto al Rosso, e si sedettero nella piccola stanza comune del loro appartamento. Rimasero in silenzio nei loro pensieri fino a che il verdino non riprese la conversazione in mano." Ricapitolando. Un Angelo dopo chissà quanto tempo è stato buttato giù senza ali e noi lo abbiamo trovato, salvato e in tutto ciò non abbiamo detto nulla al nostro capo. Per non parlare del sangue dorato, della gentilezza stucchevole che emana e la dannata fiducia che non ci dovrebbe dare nemmeno tra 100 anni per principio. Siamo dei demoni e lui un angelo. Potremmo star fingendo per fargli del male ..."" La vera domanda è... Stiamo fingendo? Vogliamo fargli male? Che cazzo di casino stiamo combinando Deku. Non ci guadagniamo un cazzo da questa situazione. "Deku si bevve un bicchiere di sangue e sospirò." Analizziamo la situazione Kacchan... E vediamo che succede. Magari siamo così ingenui ed è lui che ci sta prendendo in giro. La situazione è sospetta... "Bakugou ne rubò un sorso e annuì." Una settimana e lo sfanculiamo a Lucifero. D'accordo? "Izuku lavò il bicchiere e si girò." Va bene. Una settimana e lo sfanculiamo. "

----- CHAPTER BREAK -----

Passò tutta la notte e con uno sbadiglio ampio Kirishima riaprì gli occhi. Tutti i ricordi del giorno precedente gli inondarono la mente e un forte mal di testa lo forzò a sedersi a bordo letto. Quando il dolore, provocato dal movimento, passò si tolse la mano dal volto e finalmente poté vedere bene la stanza in cui era. Muri verde acqua, un letto ampio, una scrivania e sulla destra mensole, librerie e scaffali pieni di tanta roba che non conosceva. Fece lo sforzo di alzarsi e a passo lento guardò meglio le statuette, o almeno non sapeva come altre definirle, senza però toccarle. Non voleva rompere gli oggetti di chi lo aveva gentilmente ospitato nella sua stanza. Dal Mood avrebbe sicuramente scommesso sul demone più basso. Si doveva ricordare di ringraziarlo.I suoi occhi si spostarono sulla libreria e fu attratto dai mille colori delle copertine, dai disegni sulle costine e dai nomi che gli erano totalmente estranei. In paradiso era difficile accedere a così tanto materiale umano. A malapena era riuscito a leggere un libro per bambini sugli animali. A bocca aperta ne sfilò uno con le scritte gialle e il nome intrigante ." My Hero Academia"Cosa era un Hero? E una Academia? Gli suonava bene il suono di queste parole sulla lingua e la copertina con un ragazzino dolce e un uomo muscoloso e sorridente gli fece venire voglia di aprire. Fu risucchiato dalla lettura finché un tossire voluto non lo pietrificò sul posto. Si giro lentamente e il proprietario della stanza a braccia conserte lo fissava duramente. Indietreggiò verso il muro e si fermò quando non ebbe più spazio per allontanarsi. Si coprì il viso tremante e parlò in un sussurrò." Mi scuso... Io ... Non lo faccio più lo giuro... "Deku fissò il libro nelle sue mani e il suo viso si illuminò." Stai leggendo My Hero Academia?!"Kirishima annuì senza guardarlo." Che ne pensi?!"Il rosso abbassò le mani e lo guardò finalmente. Rimase stupito dalla gioia sul viso del demone. Titubante si fece coraggioso e parlò." Il font del nome mi aveva i-incuriosito e poi la copertina è così colorata. Sono arrivato al 2° capitolo... E penso che... Gli H-Hero sono veramente fighissimi. Se fossi in quel mondo vorrei essere anche io virile come loro ehehe Mi dispiace per il protagonista però allo stesso tempo mi piace il suo coraggio... Ehehe"Deku rimase a bocca aperta e poi si avvicinò a lui con un sorrisone brillante." Bravo! La penso come te! È il mio manga preferito e mi piace troppo il n°1 Hero All Might!! Ho comprato in vita tutte le sue action figure limited edition e ho faticato tanto per portare qua la loro riproduzione!!!"Kirishima sorrise alla gioia del demone e rimase incuriosito sulla parte finale." I demoni possono avere cose che hanno avuto in vita?"" Certo Kirishima! Bisogna lavorare molti decenni e con abbastanza cash si può richiedere qualcosa che in vita ci era caro! Io ero un nerd perciò ho scelto il mio hobby."Kirishima capì perché il biondo lo chiamasse nerd frequentemente. I pezzi del puzzle si stavano unendo. Il brontolio del suo stomaco lo fece ritornare in sé. In forte imbarazzo ma pur sempre in sé. Deku cominciò a ridere e gli indicò la porta prima di uscire. Voleva che lo seguisse? Bhe lo avrebbe fatto. Poggiò piano il fumetto al suo posto, si sistemò il vestito lurido e con passo lento uscì dalla stanza. Si trovò in un soggiorno ampio pieno di cose che non conosceva. Camminò e notò tre porte chiuse che ipotizzo fossero la stanza di Bakugou, la lavanderia e il bagno. La sua attenzione fu attirata dal profumo nuovo che sentiva. Arrivò fino alla cucina a vista dove il biondo stava spadellando velocemente qualcosa di rosso e grande. Deku lo stava aiutando apparecchiando la tavola perciò ignorò la sua presenza( o almeno non mostro interesse). Con lentezza si portò alle spalle del cuoco e guardò incuriosito." Che guardi, rosso?"Kirishima saltò al tono basso e profondo del demone ma tornò in sé subito." Che cos'è?"Il biondo fermo il suo movimento qualche secondo e lo fisso scioccato." Cosa? "" Quella cosa che hai lì nella padella."" Ho capito cosa intendevi! Era una esclamazione di shock. Come fai a non conoscere una bistecca di carne?"Kirishima sbiancò alla consapevolezza." Carne?... È un animale? ..."Bakugou la girò per non bruciarla e annuì." Si ERA un animale. Ovvio no? Non esiste carne di verdura! Ma che hai mangiato fino a ora là sopra?!"Il rosso abbassò lo sguardo al rimprovero." È peccato mangiare un essere vivente... Siamo vegetariani ... "" Ahahaha però non è peccato ucciderci quando combattiamo?"Spalancò gli occhi a quell'attacco diretto senza fronzoli." Io non ho mai u-ucciso nessuno... Io d-difendo solo chi è debole per non farli ferire. Gli animali dell' Eden... Sono miei amici... Io non posso mangiarli..."Il biondo lo guardò scocciato e gli poggiò un piatto con la carne tra le mani." Bhe che tu sia vegano, vegetariano, fruttariano o quel cazzo che vuoi non mi interessa. Sei qui come ospite e mangi ciò che ti dò. "Kirishima fissò il piatto tremante e lo portò a tavola sedendosi. Deku aveva osservato lo scambio in silenzio." Kirishima." Sospirò. " Mi dispiace per il tono di Kacchan ma qui all'inferno frutta e verdura costano un occhio della testa proprio perché viene importata dall' Eden... La carne è l'unica cosa che ci possiamo permettere avendo allevamenti... Se vuoi stare qua dovrai accettarlo. "Kirishima annuì e la tagliò restando disgustato dal sangue rosso che ne usciva. Tremante spinse lontano il piatto senza farsi notare e cercò di non pensarci guardando la scatola colorata che i due demoni avevano acceso. Riuscì a distrarsi abbastanza prima che il suo stomaco brontolasse rumorosamente attirando l'attenzione di Bakugou e Izuku. Il biondo si alzò scazzato e si avvicinò facendo tremare per davvero Kirishima che d'istinto chiuse gli occhi. Non sentì nulla e li riaprì lentamente. Vide il suo piatto sul bancone della cucina e Bakugou scocciato fare qualcosa ai fornelli. Dopo 5 minuti si avvicinò e poggiò forte il piatto con la sua carne precedentemente tagliata a metà." Fattela andare bene così. O muori. "Kirishima la tagliò più a fondo e rimase stupito dal colore scuro e dall'assenza di sangue. Gliela aveva cucinata di più? Sembrava più secca sicuramente ma il profumo lo spinse ad addentarne un pezzo. Il gusto ferroso gli fu nuovo però le spezie lo coprirono subito rendendolo piacevole. Sorrise dolcemente e la mangiò piano gustandosi il suo primo pranzo dopo 48 ore. Il suo stomaco trovò pace e finalmente sentì il suo corpo cominciare a guarire come al solito. Si alzò prendk piatti e posate, ma Izuku si girò e lo fermò." Kirishima che fai? Sei ancora ferito..."Il rosso gli sorrise a 32 denti e poggio i piatti nel lavello cominciando a insaponarli." Vorrei ricambiare la vostra gentilezza in qualche modo. Non posso darvi soldi per le spese che vi arreco però posso aiutarvi in casa. Piano piano guarirò completamente e potrò lavorare per ripagarvi. " Si girò per incontrare lo sguardo di entrambi. " Magari un giorno potrò permettermi le verdure dell' Eden. Quel giorno vi preparerò sicuramente qualcosa di buono e saporito delle mie origini ok? Aspettate! È una promessa e io le mantengo sempre!!"Con un fischiettio allegro continuò a pulire sotto lo sguardo scioccato di Deku. Era decisamente impossibile che quell'angelo avesse meritato la caduta. Non poteva crederci neanche vedendolo con una palla di cristallo. Li stava ingannando? Se era così si sarebbe meritato un Oscar come attore protagonista... Ma qualcosa gli diceva che non poteva essere così. Qualcosa non tornava. Cercò conferma nel suo coinquilino ma lo trovò ancora con lo sguardo fisso verso il rosso, perso in chissà quale pensiero.Si tenne i suoi ragionamenti per sé e tornò a guardare la televisione, accompagnato dal fischietto allegro di sottofondo del loro nuovo coinquilino provviso.Si. Provvisorio.

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